Sei show immersivi, ventitre città
←La filiera internazionale: sei titoli portati in scena per il mercato nordamericano, dentro tempi e budget che non si spostano.

Tra il 2021 e il 2023 il formato della mostra immersiva con biglietteria è passato da curiosità a fenomeno globale. Gli show si replicavano in decine di città contemporaneamente, ognuna con una sede diversa, fornitori diversi, normative diverse e la stessa promessa da mantenere: che il pubblico di Chicago vedesse la stessa cosa del pubblico di New York. Il nostro lavoro cominciava prima: dalla creazione della versione master di ogni show, la matrice da cui nascevano tutti gli allestimenti.
In quel contesto, il compito di chi produce è uno solo: garantire che ogni città veda lo stesso spettacolo, con la stessa coerenza, mentre intorno cambiano sedi, fornitori e regole.
Abbiamo lavorato come partner di produzione esecutiva per produttori internazionali di mostre immersive, su sei show: Van Gogh, Frida Kahlo, Klimt Revolution, Monet & The Impressionists, Mozart the Soul of a Genius, Rome and the Vatican. Tutti sono opere di Massimiliano Siccardi, autore e direttore creativo, firmate insieme a Luca Longobardi (colonna sonora originale) e Vittorio Guidotti (direzione artistica). Field A1 ne ha curato la produzione esecutiva, sviluppando le opere con il proprio team sotto la direzione dei tre autori.
Il nostro ruolo è stato tenere insieme creatività, tecnica e produzione dentro un unico interlocutore: creazione e supervisione dei contenuti, coordinamento di artisti, progettisti multimediali, fornitori e sedi, e la garanzia che ogni allestimento arrivasse al pubblico dentro i tempi e il budget concordati.
Le opere e la loro regia artistica appartengono ai rispettivi autori e produttori. Il nostro lavoro è portarle in scena fedeli al concept, in ogni città in cui aprono: un lavoro diverso dal firmarle, e altrettanto difficile.
Sei show immersivi portati in scena in più di ventitre città tra Stati Uniti, Canada e Cina. Insieme, quegli spettacoli hanno venduto più di 4,5 milioni di biglietti.
È l'esperienza da cui viene tutto il resto: il modo in cui costruiamo un cronoprogramma, il modo in cui trattiamo un fornitore, l'abitudine a lavorare con una data di apertura che non si sposta.
