Trasformiamo spaziin storie da attraversare.
C'è una piccola regione del cervello situata nel lobo temporale. È la zona adibita a raccogliere le informazioni provenienti dall'orecchio, organizzarle e predisporle al significato. Field A1 fa lo stesso con gli spazi: raccoglie stimoli, li organizza, li trasforma in esperienze.
L'idea è vostra.Noi la portiamo in alto.
Più che a uno studio creativo, immaginiamo Field A1 come un laboratorio. Aperto e libero.
Quando un'idea raggiunge il nostro porto, viene prontamente protetta, messa al sicuro, accolta e abbracciata. Viene intavolata una discussione alla quale sono invitati a partecipare tutti i futuri protagonisti dell'esperienza: artisti, tecnici, clienti e partner. In questa prima e fondamentale conversazione l'idea prende forma e perde astrattismo.
Inizia la fase di ricerca. Crediamo fermamente che l'idea sia libera da qualsiasi vincolo con lo strumento: al contrario, cuciamo lo strumento sull'idea. I nostri creativi immaginano un'esperienza e formano la squadra di sviluppo sulla base della necessità. Le nostre esperienze immersive, infatti, sono tutte diverse e, a loro modo, uniche.
Crediamo che uno degli aspetti più importanti per un progetto sia la personalità.
Una volta accordato il percorso, inizia il viaggio. La nostra fase preferita. Ciascun creativo è a suo modo responsabile di una parte del progetto e tutti sono coordinati sul piano artistico, per seguire una forte coerenza unica, e sul piano organizzativo, per raggiungere il migliore dei risultati possibili nei tempi concordati. C'è una parola a cui siamo devoti in questa fase: cura.
Gli ostacoli li affrontiamo con calma, con la predisposizione a cambiare i piani a seconda della necessità e mettendo alla prova le scelte che abbiamo preso. Ma senza mai dimenticare di dare valore a queste ultime.
La conclusione di qualunque progetto, dal più piccolo al più grande, è motivo, per noi, di festa e di vanto. Ogni viaggio per noi è un'avventura, ogni avventura è una medaglia che appendiamo al petto. Facciamo questo lavoro dal 2019 e se c'è qualcosa che tutt'ora genuinamente ci stupisce è una semplice constatazione: amiamo quello che facciamo.
Il Team di Field A1