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Cosmogonia

Horti Sallustiani, Roma · 2025 · Visual show su cupola

Un visual show dentro un sito archeologico: elettronica e archeologia senza che nessuna delle due faccia da sfondo all'altra.

Luogo · Horti Sallustiani, Roma Anno · 2025 Tecnica · Visual show su cupola
Il contesto

Gli Horti Sallustiani sono un sito archeologico: il parco che Giulio Cesare aveva scelto come propria residenza e che alla sua morte passò allo storico Sallustio. Portarci dentro una serata di musica elettronica significa lavorare su un vincolo doppio: la tutela, che impone nessun contatto con le superfici, nessuna installazione invasiva, carichi e percorsi concordati; e il rispetto del luogo, che è una questione di linguaggio prima che di norme.

C'era poi un problema di forma. La superficie da coprire era una cupola: una geometria che non perdona, perché qualsiasi immagine pensata per un piano ci arriva deformata.

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo progettato e messo in scena il visual show insieme a Lisergica, curando i contenuti e la regia dal vivo.

Il lavoro tecnico è partito dal rilievo della volta. Su una cupola non si proietta un'immagine e poi la si corregge: si costruisce il contenuto già sapendo come la superficie lo curverà, perché la deformazione diventi parte del disegno invece che un errore da compensare. Le geometrie sono state disegnate per aprirsi verso l'alto, seguendo la struttura reale della volta.

La seconda scelta è stata di registro. Un evento di clubbing dentro un sito archeologico può facilmente diventare irrispettoso o, all'opposto, timido. Abbiamo lavorato su un immaginario cosmogonico fatto di origine, materia e luce, che tiene insieme l'archeologia e l'elettronica senza che nessuna delle due faccia da sfondo all'altra.

Il risultato

Uno spazio archeologico restituito a un pubblico che normalmente non ci entra, in una forma che non ha chiesto al luogo di snaturarsi.

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Galleria
Cosmogonia, la proiezione sulla volta e il pubblico
Cosmogonia, la volta proiettata
Cosmogonia, la regia